





Ed eccoci qui
È arrivata la fine di febbraio…
Tra una settimana lascerò Pisa
La mia camera giorno dopo giorno si svuota
E il pavimento si riempie sempre di più di borse e valige
La sera in cui sono arrivata a Pisa con le chiavi nella borsa della nuova casa a Firenze
E con la sensazione di avere tre case in cui stare
Sono stata accolta da miliardi di immagini di tutto quello che è successo in questi 16 mesi
In particolare…
L’ho rivisto li
Fuori alla stazione
Nella sua macchina
E quello che mi disse fu
“Quanto sei bella”
…prima di abbracciarmi, tenendomi stretta..
Sono stata a casa casa
Dove anche se fa freddo
Tutto è più caldo
Tranquilla…
"Tanto io sono tra le donne strane.
Gli uomini con cui sono stata si ricorderanno di me perchè ero una tipa strana,una che li ha fatti godere come nessun'altra,soffrire come nessun'altra. Tanta vita, tanta passione, tanto amore, tanto piacere, tanto dolore. Unica.
Come un incanto, un sogno.O come un incubo.
Inutile dire che a volte vorrei essere come tutte le altre.
Ma solo a volte,nei periodi in cui imploro Dio."
Nel mio ritrovarmi
L’ho fatto
Combattendo quella metà del Corpo
O della Mente
O del Cuore
A non volerlo fare
Ma a lungo andare quando le cose restano della stessa forma
E sembrano non voler cambiare
E quando la sensazione è che ci si culla soltanto
Allora ci si stanca
Ma la realtà è che non è giusto…
PER ME!
Questa volta ho aspettato la fine
Solo io volevo dare in modo consapevole
-Si,sono così!-
"Sono entrato nel suo sorriso una sera grigio-scura e monotona.
Il brusìo del mondo vociava qua e là, indistitno ed ignorabile.
Stavo dietro a un pensiero dal passo sciancato e ci zoppicavo insieme ormai,
quando quella bellezza si è messa tra noi, ed ha acceso l'impensabile.
...
Sono uscito dal suo sorriso che si era insinuata, carezzevole,
la magìa di istanti di serenità pure ed immaginifica;
e l'uggiosaa andatura di quella sera inseguita dai fastidi miei
ha ceduto il suo passo alla chiarità di un'intesa inesprimibile. "
Sto crescendo
Sono cresciuta
Non riesco a capire quale delle due fasi sto vivendo
Sto soltanto andando avanti
Mentre credevo che tutto fosse statico
E invece TUTTO è successo
Mi sto muovendo/crescendo
Continuando a plasmarmi
Ri-plasmarmi
E ritrovarmi
Rimetto a posto i tasselli che mi sono lasciata sfuggire
O che ho voluto incastrare per forza
Intanto, come tanto tanto tempo fa ritorno ad affondare nella voce e nella musica di Cristiano Godano
Ieri in treno verso la mia nuova casa
Con intorno una parte della mie cose
Ho realizzato
Che davvero
Un’altra volta
La mia vita sta cambiando
Radicalmente
Io…mi sento:
Un’anima inquieta
E
Un corpo errante
Senza dimora stabile
Ora si, sono un po’ triste
Nel lasciare Pisa
Lei
E chi mi sta intorno
Grazie di tutto....
Stanotte mentre ero al locale
Mi ha scritto Lui…
-Mi pensi e sei triste e malinconico…volevi stare con me…-
Io..non trovo risposte ai tuoi messaggi…
"Lascia stare
non mi chiedere più niente,
fallo per favore.
Hai succhiato
sufficientemente energia:
ora vattene via.
E portami con te, se vuoi,
nelle ciance vergognose che farai.
Ti odio: tutto qua.
Come i soldi, come la slealtà,
come chi volta le spalle e se ne va.
Ma lascia stare
e non mi coinvolgere mai più,
se ti riesce.
Ti ho spiegato,
sempre nulla hai capito; e ormai
non c'è altra opportunità.
E sappi bene che
non avrò blandizie da vendere, non a te"
Una settimana fa ho fatto un viaggio con me
Per ritrovarmi un po’
O meglio qualcuno mi ha regalato un viaggio con me
Per farmi ritrovare un po’
Alle 5 Terre
Dammi la tua mano
Ti porterò dove sono stata bene
Dove ho respirato di nuovo aria fresca
Dove mi sono sentita libera…
Di vivere…
Sono solo foto…
Tutto è stato da vivere…
RIOMAGGIORE

E poi...
MONTEROSSO

E poi...
VERNAZZA

E poi...
MANAROLA
Dove sono stata un'ora seduta su una panchina a guardare questo...

"Chiudi gli occhi e riposa
Non pensare a domani
Lascia il peso del mondo fuori,ora
Si può già sentire il silenzio che sale
Nella notte con la luna nuova
E non tutto è perso ancora
E possiamo farlo ora
E vedremo un'atra realtà
Se la voglia di andare
Ti ha portato lontano
E la strada di casa non si trova
Puoi scoprire il richiamo
Della voce che era
E che non c'è una sola strada buona "
E poi ritorno a Riomaggiore…
Il giorno dopo mi sono seduta sui suoi scogli
Avvolta nel mio cappotto
Sotto il mio cappuccio
Con la mia musica
Con una pioggerellina fine a farmi compagnia
E intorno solo pace
Mi avresti vista li
Rannicchiata
Sul mare
Con le ginocchia al petto
Avresti pensato che forse ero in uno stato di malinconia
La realtà è che stavo bene
Col mare
E con me stessa
Non sempre si sta con la persona che si ama
O si crede di amare
Lo sapevo…per la prima volta…
Eppure…è un fatto di alchimia…
Insieme perfetti
Distanti come due conoscenti
Non sempre quello che si vuole si ha
Quello che si vorrebbe vivere si vive
È un fatto di alchimia…
Di riuscirsi a trovare senza sfasamenti temporali
Io ci sono quando tu non ci sei
Tu ci sei quando io non ci sono
È il punto di incontro che manca
Ci si rincorre senza prenderci mai
E ci si stanca…
Va così…è andata così…
"Vedi mai una stella cadere
E non ricordi cosa desiderare
Non c'è niente dentro me…
Perchè dentro ci sei tu…
Sai che io non penso più a nessuno
Sai che io non voglio più nessuno
Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei
…
Ora so che ogni uomo trova la sua dannazione
Un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore
Ma soffri solo un pò per poi non soffrire più
Non ho niente dentro, perchè dentro ci sei tu… "
Come fa la gente a vivere senza mare…non lo so…
Grazie a Te
Per tutto questo!!!!
E' una lenta risalita verso me...
“Quanto fa male lavorare al male che compare
a causa dei miei vuoti d'anima
Sento l'inutilità obbligata delle scuse solite:
il mio costume, la tua rabbia su di me
Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì
Quanto fa male ritornare al gelo dei sorrisi uccisi
dalle nostre lacrime
Quanto fa male devastare gli argini del nostro scorrere:
la terra è fradicia anche al sole oramai
Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì”

Ho assaporato un po’
Come si vive senza di lei
E mi sono sentita libera
Solo ora mi rendo conto di quanto mi sono fatta legare
E ancora mi lega
Devo iniziare a cercare casa
E non ne ho voglia
Ora ho solo bisogno di volare un po’
Di staccare
Andare da qualche parte che sia senza nessuno
Mentre un giorno va bene
L’altro va male
Il mio umore altalenante non ne può più
Sono stanca.
E odio…
E poi mi si chiede perché non ci credo più…
Ora più di prima…
"L'aria del mondo mi scorre addosso veloce e i rumori della città suonano come un'orchestra disarmonica.Le facce delle persone sono grandi,è tutto più evidente.Posso leggere quello che sentono,forse anche quello che pensano."

…è la paura di dover ricominciare di nuovo tutto dopo solo 16 mesi
…è solo quella sensazione di sentirsi sballottata senza radici
…è solo che DEVO staccarmi realmente da Lui…
Anche se oggi la sensazione che ho è quella di non averlo avuto realmente nella mia vita per un anno e più..
La sensazione che sia solo un pensiero
Un ricordo vagamente lontano
Pisa, Lui…quasi non avessi vissuto nulla
Come se mesi interi fossero passati scivolandomi tra le mani
Credo d’essermi persa
Di essermi lasciata plasmare da chi mi sta facendo del male
Prima non ero così…
Rivoglio i miei sguardi curiosi nei confronti del mondo
Indifferenti nei confronti della gente
Cattivi in quelli che mi vogliono a loro volere
‘Dal primo grido di paura che l’uomo gettò sulla Terra, ogni nostra frase è poco più del lamento di un animale. Possiamo soltanto ascoltare. Come l’incanto di una musica lontana, nel cuore della notte. A cosa serve sapere chi l’ha scritta, chi sta cantando, a chi è dedicato quell’amore? Perché immiserire Dio, visto che di dèi miseri e impotenti è piena la storia? Perché voler dare a Lui il volto incerto delle nostre idee e della nostra preghiera?
…
Alcuni di quei volti mi piacevano, altri mi erano indifferenti. Ma nessuno di essi aveva per me il fascino di una pianta, o della neve, o della luce. Erano volti umani. Bei volti di vecchi rugosi, occhi brillanti di bambini, donne dal passo elegante, ma nessuno avvicinava ciò che cercavo. Erano il libro del mondo, ma non potevano raccontarlo. Nessuno di loro poteva spiegarmi la grammatica di Dio’
(Stefano Benni)
Ho guardato la mia immagine riflessa nei vetri del treno...volevo guardarmi negli occhi...
Post scriptum H 9.00:
Ieri sera ho trovato la città proprio come piace a me
Semideserta
Senza che gli chiedessi nulla il lettore mp3 ha scelto per me i Giardini di Mirò
L’asfalto bagnato
Un’aria fresca,piacevole,dolce
Non fredda
E poche persone
E me la son goduta così
Sotto il mio cappuccio
Con i Giardini di Mirò
E il vento che mi rinfrescava
Viso e gambe
Ho respirato la tranquillità…

On air:Giardini di Mirò
Pensieri sparsi
Senza connessione alcuna
O forse si
È bello svegliarsi con il sapore di una giornata senza fretta
Senza alcun da fare
Nel mio letto
Avvolta nel mio piumone un po’ psichedelico
Smetterò di ridurmi come ieri sera
Non posso
Aspetto di uscire sotto questo cielo plumbeo
E passeggiare per la città deserta
Forse le città sono belle proprio nel primo pomeriggio
Quando di vita ce n’è poca
Le persone sono strane
A volte credi di poterle ‘toccare’
E invece poi ti accorgi che non è così
Io forse sono strana
Ho finito di leggere
‘Non avevo capito niente’
Di Diego De Silva
…e alla fine l’avvocato Vincenzo Malinconico capisce...
Adoro i Giardini di Mirò
Ho camminato per la città
Mi aspettavo di trovarla più ‘deserta’
Ho fotografato la città e il cielo plumbeo
Ho bevuto tè alla cannella e arancia
Ho visitato una chiesetta…un po’ gotica…
E mi è piaciuta..
Nel silenzio dei banchi mi ci sono seduta
E l’ho guardata

“Ho cominciato a raccontare da troppo lontano,anzi no, perché lontano è una distanza. Raccontare da lontano vuol dire partire da un punto e arrivare su un bordo dopo il quale non c’è più niente, eppure tu rimani li a guardarti intorno come se ci fosse qualcosa che dovresti aver capito. Io invece ho cominciato da una tesi sostenuta, che poi non sarebbe nemmeno un problema, se sapessi dove andrò a finire.
Mi sa che è questo il mio limite:mi mancano le conclusioni,nel senso che ho l’impressione che niente finisca mai veramente.
Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d’amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi. Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati.”
VINCENZO MALINCONICO (Non avevo capito niente)
Una mattina ho mandato un sms a mio fratello in cui gli ho chiesto:
“Cosa sceglieresti tra prestigio e la forse felicità?”
-Il prestigio può portare la felicità…non credi?!Ma prestigio e felicità sono così distanti?-
L’altra mattina avrei voluto tatuarmi la bellezza come una chiave di violino…sinuosa bellezza incisa su di me…

Ho voglia di accarezzare il mio Jeko…
On air:Muse…anche se vorrei ascoltare qualcos’altro…ma non so decidermi cosa…
NIN..Almamegretta…24grana…
Tornerò a guardare le persone dritto negli occhi…
Proprio come facevo un tempo
E comequando a volte riesco a farlo
Col mio sorriso beffardo
"e tu, mondo, come stai?
e in che direzione andrai?
e anche tu, uomo, come stai,
ingordo, coi tuoi guai?
ma che domande stupide...
beh, domani passerà. "
‘Marlene Kuntz’
È soltanto un labirinto della mente
O è soltanto un labirinto
C’è sempre un’uscita
O un punto d’incontro
Hanno scritto di me: "... sei una fiamma che scotta chi si avvicina troppo..."
E tu cosa sceglieresti?
22.12.07

Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.
Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.
Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.
Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano
Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.
Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.
Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.
E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò
Venerdì alla fermata dell’autobus
Mancavano poche ore
E canticchiavo questa canzone
Stanca
Di sentirmi
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
È passato il mio compleanno
Ciò che ho ricevuto
Bello…
….come tutta l’azienda abbia partecipato al mio regalo…
...come qualcuno possa vedermi dentro le linee di un abito che mi è piaciuto da subito…
...come aver ricevuto una lettera che non smetto di leggere…proprio come un oggetto prezioso la porto sempre con me…per ricordarne le parole…per ricordarmi che…
Sono a casa…
Dopo aver passato una notte che ha avuto tutto il sapore di un pasto consumato
Per pura necessità
Per pura voglia
25.12.07
Sono a casa
E ci ho provato in questi giorni a scrivere
Ma mi son lasciata cullare dalla mia casa
Dal fuoco del camino con un bicchiere di vino
Dalle solite serate con gli amici
Tornando nel proprio letto
E sentendo che
“Piano piano le cose che prima mi appartenevano qui,le sento sempre più lontane…”
Parlare con le persone
E sentirsi sempre più distanti
Re-inizio ad avere paura…di lasciare…di cambiare…di non stringere nulla…di non essere all’altezza…
Io dal di fuori:
…impassibile…
Mi fa solo male dentro…

BUON NATALE!!!
Domani torno su…
Non voglio
Voglio solo dormire su un letto fatto di foglie
Con un sole che riscalda il corpo
E intorno nulla
Solo io.
La mia mente vuota
Pace.
Ora on air:Radiohead-Idioteque
L’unica cosa che penso
E che voglio
Mandare la mia mente in vacanza per un po’.
Sono stanca.
Mi fa male dentro
Perché io so
Che non sei tu
Ma come una droga mi do a te
E mi fa male
Come un tossico che vuole uscirne
E non ci riesce
Come un’equilibrista
Mi butto nelle storie sbagliate
Solo per il gusto di rischiare
Stanca.
Impaurita.
Piccola.
A volte troppo grande.
26.12.07
Ho dormito
Pensando di mollare tutto
Per continuare a dormire nel tepore delle lenzuola di casa
Nell’aria di casa
Ma sarebbe stupido…
Tra poche ore riparto con la paura.
Ma auguro a tutti...

