pensato da Kismat alle ore 20:31 lunedì, 12 maggio 2008

"Mi piacerebbe sai, sentirti piangere, anche una lacrima...per pochi attimi..."





E stasera me ne starò così...
Distesa come Cristo in croce
Sulle mie lenzuola rosse
Con...I...Marlene...

Io...

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pensato da Kismat alle ore 23:45 martedì, 06 maggio 2008




Ho voglia di giocare...
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pensato da Kismat alle ore 13:26 giovedì, 01 maggio 2008



"Sono entrato nel suo sorriso una sera grigio-scura e monotona.
Il brusìo del mondo vociava qua e là, indistinto ed ignorabile.
Stavo dietro a un pensiero dal passo sciancato e ci zoppicavo insieme ormai,
quando quella bellezza si è messa tra noi, ed ha acceso l'impensabile.


                      silenzio pornografico
                       risvegliami, raccoglimi


Seta…

le tue mani sopra di me
l'errore più geniale
in cui cadere
cos'hai per me
che sa di te?

Sono uscito dal suo sorriso che si era insinuata, carezzevole,
la magìa di istanti di serenità pure ed immaginifica


Ci sono giorni che senti il profumo di qualcosa che è stato
L’odore di un Uomo che abbracciavi
E che lasciava scivolare le sue mani lungo la tua schiena
Chiudi gli occhi ed è bello
Ci sono amori
Che non sai che sono
E nemmeno te lo chiedi
Te li vivi
E ci stai bene

Non dimentico la
bellezza di quelle serate…
Auguri…
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pensato da Kismat alle ore 02:00 domenica, 27 aprile 2008



Voglio..
Un piercing alla lingua
Cambiare tutto questo
Una moto
Un non-lavoro

Voglio..

Poter vomitare
Per rigettare tutto lo schifo che sento dentro

Voglio
Cancellare quella sera in cui quello che non volevo mi è entrato dentro
Voglio
Cancellare me per aver accettato che quello che non volevo mi entrasse dentro

Scomparire

Ricordare
Com’è un rapporto a due
Rivolere
un rapporto a due


Voglio stare sul mio letto

Bere vino o birra?
Bere
E fumare
                        Voglio fumare
E sentirmi stordita
Voglio sentire il sapore che il fumo mi lascia

La musica

Voglio capire

E ritornare a vivere

O
Continuare a morire col sorriso

Voglio
Soffrire della sindrome di Stendhal
Ogni volta che guardo un quadro

Voglio
Mandare a quel paese tutti
                        La gente mi piace sempre meno.

Voglio
Che a disegnarmi fosse stato Schiele



H:22.00
On air: Afterhours
Ho salutato da qualche ora i miei
Sono venuti a trovarmi
Fa strano averli intorno in una casa che non è nostra
Ma mia
Quando saluto le persone che amo
Mi lasciano sempre un vuoto dentro
Ho camminato per la mia nuova città
Ragazzi che mi hanno guardato negli occhi
Camminavo
Avevo voglia di vino
Ho bevuto birra
E mangio fragole…

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pensato da Kismat alle ore 17:20 martedì, 22 aprile 2008



On air:Stateless

“…era una di quelle persone che probabilmente tutti, prima o poi, incontriamo almeno una volta nella vita.
Quelle persone che per un motivo inspiegabile e misterioso ti agganciano e non riesci a lasciare finchè non ti distruggono e ti fanno in mille pezzi. Anche a persone intelligenti può capitare. Anzi, il fatto che lei cercasse di dare un senso al modo in cui lui si comportava l’aveva completamente mandata fuori di testa. Come un rebus di cui non trovi la soluzione. Non ho capito perché mi ha detto così! Perché ha fatto questo? Cosa voleva dire? Dove ho sbagliato?
Quelle persone alle quali diamo un’importanza enorme: pendiamo dalle loro labbra, dal loro giudizio. Basta una parola negativa e tutti i complimenti che ci hanno fatto fino a quel momento non hanno più valore. Hanno il potere di annientarti o innalzarti con una sola parola. Si entra in competizione con noi stessi per avere un loro parere positivo. Ci si ‘ingarella’, come si diceva da piccoli. Sono relazioni che non riesci a gestire; razionalmente capisci che ti fanno male, ma non puoi liberartene perché nascono in te le stesse dinamiche mentali di un tossicodipendente. Tutto diventa ingestibile.”

Lui per me è stato questo…
Se lo avessi letto prima forse avrei saputo spiegarlo meglio al mio compagno di viaggio

Fine settimana ad
Arezzo
E avrei voluto che quelle giornate senza sole non finissero mai
E nemmeno tornare a casa
Sono stata bene
E mi è bastato

Per ricordarmi che mi piace vivere così…
Con una nuova città da visitare
Un compagno di viaggio divertente

E una macchina fotografica

Intanto non mi dispiace non sapere quello che aveva da dirmi nelle sue telefonate
Non mi dispiace non esserci stata questo fine settimana

Il prossimo odore che voglio portarmi addosso sarà quello di una persona che ha voglia di vivere
E non uno squallido odore di un paio d’ore vissute insieme


“Se è vero che l’incontro di due persone genera sempre reazioni che le cambiano entrambe , cosa accadrebbe a noi due se ci incontrassimo veramente? Se ci parlassimo adesso?
Chi sei, come sei senza me? E come saresti dopo il nostro primo incontro?
E io? Cosa cambierebbe nella mia vita, cosa diventerei che ora non sono?”


Oggi ozio nel letto
Tra film
Musica
E libri

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pensato da Kismat alle ore 00:09 giovedì, 17 aprile 2008



Questo ti farà soffrire ,mio povero amore. Il nostro picnic è finito; la strada è buia, piena di buche, e sull’auto il bambino più piccolo comincia a sentirsi male. Un povero sciocco ti direbbe: devi essere coraggiosa. Ma qualunque cosa io possa dirti per farti animo o consolarti sarà come una minestrina insipida- tu sai quello che voglio dire. Tu l’hai sempre capito. La vita con te è stata incantevole-e quando dico ‘incantevole’ intendo canti e voli e viole, e quella morbida, rosea ‘v’ nel mezzo,e quelle sillabe sulle quali si curvava indugiando la tua lingua. La nostra vita insieme è stata allitterativa, e quando penso a tutte le piccole cose destinate a morire,ora che non le possiamo più condividere, sento come se fossimo morti anche noi. E forse lo siamo. Vedi, quanto più grande era la nostra felicità, tanto più sfumavano i suoi bordi, come se i contorni si sciogliessero, e ormai essa si è dissolta del tutto. Non ho smesso di amarti; ma qualcosa è morto in me, e nella nebbia non riesco a vederti… Questa è tutta poesia. Io ti sto mentendo. Vigliacco. Niente è più vile di un poeta che mena il can per l’aia. Credo che tu abbia intuito come stanno le cose: la solita dannata formuletta, ‘un’altra donna’. Con lei sono disperatamente infelice- ecco, questo almeno è vero. E penso che non ci sia molto altro da aggiungere su questo lato della vicenda.
‘Non posso fare a meno di pensare che nell’amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti,ma non c’è questo spasimo,questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all’amore. L’amicizia non ha mai l’aspetto di una condanna. Perché, cosa succede? Non ho smesso di amarti,ma poiché non posso continuare a baciare il tuo caro, pallido volto, dobbiamo lasciarci, dobbiamo lasciarci. E perché? Perché l’amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona. Non è il caso di parlare degli harem: io sto parlando della danza, non della ginnastica. O si può forse immaginare un portentoso turco che ami ognuna delle sue quattrocento mogli come io amo te? Quando dico ‘due’, ho già cominciato a contare e non vi è più limite. Esiste solo un numero vero: Uno. E l’amore, a quanto pare, è l’esponente migliore di questa unicità."



Un teatro..

Le luci si abbassano
Il sipario è chiuso
E la voce di Godano che inizia a recitare
Questo pezzo di Nabokov
Non è lettura

È pura recitazione

Il concerto dei nostri Marlene
Che al contempo mi ha avvicinato e allontanato da lui

Da quanto non scrivo…

Quasi non ne sento il bisogno
O voglia

I ricordi di Pisa

Sono ormai lontani
La mia ultima passeggiata a Piazza dei Miracoli

Al buio..
Dove mi sono ricordata di un pomeriggio stesa sull’erba della piazza al sole e di un messaggio

"Abbracciami..e fammi rannicchiare tra le tue braccia...se solo avessi il 'potere' ti direi di non staccarti..."

Tutto lontano
Mentre qui
Dopo essermi persa nel “teatro”dei

Marlene
Nei balli dei
Modena City Ramblers
E nell’atmosfera fantastica e magica dei
Portishead

Ci sono
Momenti in cui sento il profumo dell’
Uomo
E chiudo gli occhi solo per ricordarmi che era bello
E mi chiedo a volte se l’abbia realmente vissuto e toccato

I miei ritorni a casa
A volte fanno ancora male

“Non venerare il mio corpo..non è un tempio…è solo apparenza!”
Ancora…di nuovo…

La mia camera

Che ora mi assomiglia un po’ di più
Via gli scatoloni
E intorno le pareti prendono forma

Si vestono di quello che sono…

La mia vita cambierà ancora…

Te non ci sei
E non voglio averti

Intanto…continuo così

Tra una pacata tranquillità
E uno stato d’animo che non riesco a capire ancora

Ma ci sto bene!


On air: Portishead
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pensato da Kismat alle ore 00:32 giovedì, 06 marzo 2008




Nemmeno una settimana nella nuova casa
Mi muovo nella stanza tra gli scatoloni
Ma mi sento a mio agio
Tornavo da lavoro e in strada verso casa pensavo che..

Mi piace…
Non credevo
Ma mi piace

Aspetto domani

Domani sera voglio
perdermi
Nella voce di Godano
Voglio immergermi nella musica
Voglio
vivermi
Rivivermi
Affondare in essa
E ricordare
E anche amare
Voglio arrivare a lui
È questa la verità…

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pensato da Kismat alle ore 18:58 domenica, 24 febbraio 2008

Ed eccoci qui
È arrivata la fine di febbraio
Tra una settimana lascerò Pisa
La mia camera giorno dopo giorno si svuota
E il pavimento si riempie sempre di più di borse e valige


La sera in cui sono arrivata a Pisa con le chiavi nella borsa della nuova casa a Firenze
E con la sensazione di avere tre case in cui stare
Sono stata accolta da miliardi di immagini di tutto quello che è successo in questi 16 mesi
In particolare…
L’ho rivisto li
Fuori alla stazione
Nella sua macchina
E quello che mi disse fu
“Quanto sei bella”
…prima di abbracciarmi, tenendomi stretta..


Sono stata a casa casa
Dove anche se fa freddo
Tutto è più caldo
Tranquilla…

 "Tanto io sono tra le donne strane.
Gli uomini con cui sono stata si ricorderanno di me perchè ero una tipa strana,una che li ha fatti godere come nessun'altra,soffrire come nessun'altra. Tanta vita, tanta passione, tanto amore, tanto piacere, tanto dolore. Unica.
Come un incanto, un sogno.O come un incubo.
Inutile dire che a volte vorrei essere come tutte le altre.
Ma solo a volte,nei periodi in cui imploro Dio."


Nel mio ritrovarmi
L’ho fatto
Combattendo quella metà del Corpo
O della Mente
O del Cuore
A non volerlo fare
Ma a lungo andare quando le cose restano della stessa forma
E sembrano non voler cambiare
E quando la sensazione è che ci si culla soltanto
Allora ci si stanca
Ma la realtà è che non è giusto…
PER ME!
Questa volta ho aspettato la fine
Solo io volevo dare in modo consapevole
-Si,sono così!-

"Sono entrato nel suo sorriso una sera grigio-scura e monotona.
Il brusìo del mondo vociava qua e là, indistitno ed ignorabile.
Stavo dietro a un pensiero dal passo sciancato e ci zoppicavo insieme ormai,
quando quella bellezza si è messa tra noi, ed ha acceso l'impensabile.
...
Sono uscito dal suo sorriso che si era insinuata, carezzevole,
la magìa di istanti di serenità pure ed immaginifica;
e l'uggiosaa andatura di quella sera inseguita dai fastidi miei
ha ceduto il suo passo alla chiarità di un'intesa inesprimibile. "


Sto crescendo
Sono cresciuta
Non riesco a capire quale delle due fasi sto vivendo
Sto soltanto andando avanti
Mentre credevo che tutto fosse statico
E invece TUTTO è successo
Mi sto muovendo/crescendo
Continuando a plasmarmi
Ri-plasmarmi
E ritrovarmi
Rimetto a posto i tasselli che mi sono lasciata sfuggire
O che ho voluto incastrare per forza

Intanto, come tanto tanto tempo fa ritorno ad affondare nella voce e nella musica di Cristiano Godano


Ieri in treno verso la mia nuova casa
Con intorno una parte della mie cose
Ho realizzato
Che davvero
Un’altra volta
La mia vita sta cambiando
Radicalmente
Io…mi sento:
Un’anima inquieta
E
Un corpo errante
Senza dimora stabile

 
Ora si, sono un po’ triste
Nel lasciare Pisa
Lei
E chi mi sta intorno

Grazie di tutto....

Stanotte mentre ero al locale
Mi ha scritto
Lui
-Mi pensi e sei triste e malinconico…volevi stare con me…-
Io..non trovo risposte ai tuoi messaggi…

"Lascia stare
non mi chiedere più niente,
fallo per favore.
Hai succhiato
sufficientemente energia:
ora vattene via.
E portami con te, se vuoi,
nelle ciance vergognose che farai.

Ti odio: tutto qua.
Come i soldi, come la slealtà,
come chi volta le spalle e se ne va.

Ma lascia stare
e non mi coinvolgere mai più,
se ti riesce.
Ti ho spiegato,
sempre nulla hai capito; e ormai
non c'è altra opportunità.
E sappi bene che
non avrò blandizie da vendere, non a te"

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pensato da Kismat alle ore 17:54 domenica, 10 febbraio 2008

Una settimana fa ho fatto un viaggio con me
Per ritrovarmi un po’
O meglio qualcuno mi ha regalato un viaggio con me

Per farmi ritrovare un po’

Alle 5 Terre

 
Dammi la tua mano
Ti porterò dove sono stata bene
Dove ho respirato di nuovo aria fresca
Dove mi sono sentita libera…
Di vivere…
Sono solo foto…
Tutto è stato da vivere…

RIOMAGGIORE

 

E poi...

MONTEROSSO

E poi...

VERNAZZA

E poi...

MANAROLA

Dove sono stata un'ora seduta su una panchina a guardare questo...

"Chiudi gli occhi e riposa
Non pensare a domani
Lascia il peso del mondo fuori,ora
Si può già sentire il silenzio che sale
Nella notte con la luna nuova

E non tutto è perso ancora
E possiamo farlo ora
E vedremo un'atra realtà

Se la voglia di andare
Ti ha portato lontano
E la strada di casa non si trova
Puoi scoprire il richiamo
Della voce che era
E che non c'è una sola strada buona "


E poi ritorno a Riomaggiore…
Il giorno dopo mi sono seduta sui suoi scogli
Avvolta nel mio cappotto
Sotto il mio cappuccio
Con la mia musica
Con una pioggerellina fine a farmi compagnia
E intorno solo pace
Mi avresti vista li
Rannicchiata
Sul mare
Con le ginocchia al petto
Avresti pensato che forse ero in uno stato di malinconia
La realtà è che stavo bene
Col mare
E con me stessa


Non sempre si sta con la persona che si ama
O si crede di amare
Lo sapevo…per la prima volta…
Eppure…è un fatto di alchimia…
Insieme perfetti
Distanti come due conoscenti
Non sempre quello che si vuole si ha
Quello che si vorrebbe vivere si vive
È un fatto di alchimia…
Di riuscirsi a trovare senza sfasamenti temporali
Io ci sono quando tu non ci sei
Tu ci sei quando io non ci sono
È il punto di incontro che manca
Ci si rincorre senza prenderci mai
E ci si stanca…
Va così…è andata così…

"Vedi mai una stella cadere
E non ricordi cosa desiderare
Non c'è niente dentro me…
Perchè dentro ci sei tu…
Sai che io non penso più a nessuno
Sai che io non voglio più nessuno
Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei

Ora so che ogni uomo trova la sua dannazione
Un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore
Ma soffri solo un pò per poi non soffrire più
Non ho niente dentro, perchè dentro ci sei tu… "

 
Come fa la gente a vivere senza mare…non lo so…

 
Grazie a Te
Per tutto questo!!!!

E' una lenta risalita verso me... 

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pensato da Kismat alle ore 15:50 venerdì, 25 gennaio 2008

“Quanto fa male lavorare al male che compare
a causa dei miei vuoti d'anima
Sento l'inutilità obbligata delle scuse solite:
il mio costume, la tua rabbia su di me

Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì

Quanto fa male ritornare al gelo dei sorrisi uccisi
dalle nostre lacrime
Quanto fa male devastare gli argini del nostro scorrere:
la terra è fradicia anche al sole oramai

Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì”

Ho assaporato un po’
Come si vive senza di lei
E mi sono sentita libera
Solo ora mi rendo conto di quanto mi sono fatta legare
E ancora mi lega
Devo iniziare a cercare casa
E non ne ho voglia
Ora ho solo bisogno di
volare un po’
Di staccare
Andare da qualche parte che sia senza nessuno

Mentre un giorno va bene
L’altro va male
Il mio umore altalenante non ne può più

Sono stanca.
E odio…
E poi mi si chiede perché non ci credo più…
Ora più di prima…

 

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pensato da Kismat alle ore 20:35 lunedì, 21 gennaio 2008

"L'aria del mondo mi scorre addosso veloce e i rumori della città suonano come un'orchestra disarmonica.Le facce delle persone sono grandi,è tutto più evidente.Posso leggere quello che sentono,forse anche quello che pensano."

…è la paura di dover ricominciare di nuovo tutto dopo solo 16 mesi
…è solo quella sensazione di sentirsi sballottata senza radici
…è solo che DEVO staccarmi realmente da Lui…

 
Anche se oggi la sensazione che ho è quella di non averlo avuto realmente nella mia vita per un anno e più..
La sensazione che sia solo un pensiero
Un ricordo vagamente lontano
Pisa,
Lui…quasi non avessi vissuto nulla
Come se mesi interi fossero passati scivolandomi tra le mani

 
Credo d’essermi persa
Di essermi lasciata plasmare da chi mi sta facendo del male
Prima non ero così…

 
Rivoglio i miei sguardi curiosi nei confronti del mondo
Indifferenti
nei confronti della gente
Cattivi in quelli che mi vogliono a loro volere

 
‘Dal primo grido di paura che l’uomo gettò sulla Terra, ogni nostra frase è poco più del lamento di un animale. Possiamo soltanto ascoltare. Come l’incanto di una musica lontana, nel cuore della notte. A cosa serve sapere chi l’ha scritta, chi sta cantando, a chi è dedicato quell’amore? Perché immiserire Dio, visto che di dèi miseri e impotenti è piena la storia? Perché voler dare a Lui il volto incerto delle nostre idee e della nostra preghiera?

Alcuni di quei volti mi piacevano, altri mi erano indifferenti. Ma nessuno di essi aveva per me il fascino di una pianta, o della neve, o della luce. Erano volti umani. Bei volti di vecchi rugosi, occhi brillanti di bambini, donne dal passo elegante, ma nessuno avvicinava ciò che cercavo. Erano il libro del mondo, ma non potevano raccontarlo. Nessuno di loro poteva spiegarmi la grammatica di Dio’
(Stefano Benni)

Ho guardato la mia immagine riflessa nei vetri del treno...volevo guardarmi negli occhi... 

Post scriptum H 9.00:
Ieri sera ho trovato la città proprio come piace a me
Semideserta
Senza che gli chiedessi nulla il lettore mp3 ha scelto per me i Giardini di Mirò
L’asfalto bagnato
Un’aria fresca,piacevole,dolce
Non fredda
E poche persone
E me la son goduta così
Sotto il mio cappuccio
Con i Giardini di Mirò
E il vento che mi rinfrescava
Viso e gambe
Ho respirato la tranquillità…

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pensato da Kismat alle ore 18:59 domenica, 20 gennaio 2008

On air:Giardini di Mirò
Pensieri sparsi
Senza connessione alcuna
O forse si

È bello svegliarsi con il sapore di una giornata senza fretta
Senza alcun da fare
Nel mio letto
Avvolta nel mio piumone un po’ psichedelico

Smetterò di ridurmi come ieri sera
Non posso

Aspetto di uscire sotto questo cielo plumbeo
E passeggiare per la città deserta
Forse le città sono belle proprio nel primo pomeriggio
Quando di vita ce n’è poca

Le persone sono strane
A volte credi di poterle
‘toccare’
E invece poi ti accorgi che non è così

Io forse sono strana

Ho finito di leggere
‘Non avevo capito niente’

Di Diego De Silva
…e alla fine l’avvocato Vincenzo Malinconico capisce...

Adoro i Giardini di Mirò

Ho camminato per la città
Mi aspettavo di trovarla più ‘deserta’

Ho fotografato la città e il cielo plumbeo 
Ho bevuto tè alla cannella e arancia
Ho visitato una chiesetta…un po’ gotica…
E mi è piaciuta..
Nel silenzio dei banchi mi ci sono seduta

E l’ho guardata

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pensato da Kismat alle ore 19:40 sabato, 12 gennaio 2008

“Ho cominciato a raccontare da troppo lontano,anzi no, perché lontano è una distanza. Raccontare da lontano vuol dire partire da un punto e arrivare su un bordo dopo il quale non c’è più niente, eppure tu rimani li a guardarti intorno come se ci fosse qualcosa che dovresti aver capito. Io invece ho cominciato da una tesi sostenuta, che poi non sarebbe nemmeno un problema, se sapessi dove andrò a finire.
Mi sa che è questo il mio limite:mi mancano le conclusioni,nel senso che ho l’impressione che niente finisca mai veramente.
Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d’amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi. Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati.”
VINCENZO MALINCONICO (Non avevo capito niente) 
 

Una mattina ho mandato un sms a mio fratello in cui gli ho chiesto:
“Cosa sceglieresti tra prestigio e la forse felicità?”
-Il prestigio può portare la felicità…non credi?!Ma prestigio e felicità sono così distanti?- 
 

L’altra mattina avrei voluto tatuarmi la bellezza come una chiave di violino…sinuosa bellezza incisa su di me… 
 

Ho voglia di accarezzare il mio Jeko… 
 

On air:Muse…anche se vorrei ascoltare qualcos’altro…ma non so decidermi cosa…
NIN..Almamegretta…24grana… 


Tornerò a guardare le persone dritto negli occhi…
Proprio come facevo un tempo
E comequando a volte riesco a farlo
Col mio sorriso beffardo 
 

"e tu, mondo, come stai?
e in che direzione andrai?
e anche tu, uomo, come stai,
ingordo, coi tuoi guai?
ma che domande stupide...
beh, domani passerà. "

‘Marlene Kuntz’ 
 

È soltanto un labirinto della mente
O è soltanto un labirinto
C’è sempre un’uscita
O un punto d’incontro

Hanno scritto di me: "... sei una fiamma che scotta chi si avvicina troppo..."

E tu cosa sceglieresti?

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pensato da Kismat alle ore 13:00 mercoledì, 26 dicembre 2007

22.12.07

Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.

Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.

Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.

E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano

Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.

Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.

Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò

 

Venerdì alla fermata dell’autobus

Mancavano poche ore

E canticchiavo questa canzone

Stanca

Di sentirmi

Dentro una storia senza più titolo

Scegliendo un ruolo senza credito

 

È passato il mio compleanno

Ciò che ho ricevuto

Bello…

….come tutta l’azienda abbia partecipato al mio regalo…

...come qualcuno possa vedermi dentro le linee di un abito che mi è piaciuto da subito…

...come aver ricevuto una lettera che non smetto di leggere…proprio come un oggetto prezioso la porto sempre con me…per ricordarne le parole…per ricordarmi che…

 

Sono a casa…

Dopo aver passato una notte che ha avuto tutto il sapore di un pasto consumato

Per pura necessità

Per pura voglia

 

25.12.07

Sono a casa

E ci ho provato in questi giorni a scrivere

Ma mi son lasciata cullare dalla mia casa

Dal fuoco del camino con un bicchiere di vino

Dalle solite serate con gli amici

Tornando nel proprio letto

E sentendo che

“Piano piano le cose che prima mi appartenevano qui,le sento sempre più lontane…”

Parlare con le persone

E sentirsi sempre più distanti

Re-inizio ad avere paura…di lasciare…di cambiare…di non stringere nulla…di non essere all’altezza…

Io dal di fuori:

…impassibile…

Mi fa solo male dentro…

 

BUON NATALE!!!

 

 

Domani torno su…

Non voglio

Voglio solo dormire su un letto fatto di foglie

Con un sole che riscalda il corpo

E intorno nulla

Solo io.

La mia mente vuota

Pace.

Ora on air:Radiohead-Idioteque

L’unica cosa che penso

E che voglio

Mandare la mia mente in vacanza per un po’.

Sono stanca.

Mi fa male dentro

Perché io so

Che non sei tu

Ma come una droga mi do a te

E mi fa male

Come un tossico che vuole uscirne

E non ci riesce

Come un’equilibrista

Mi butto nelle storie sbagliate

Solo per il gusto di rischiare

Stanca.

Impaurita.

Piccola.

A volte troppo grande.

 

26.12.07

Ho dormito

Pensando di mollare tutto

Per continuare a dormire nel tepore delle lenzuola di casa

Nell’aria di casa

Ma sarebbe stupido…

Tra poche ore riparto con la paura.

 

Ma auguro a tutti...

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pensato da Kismat alle ore 13:26 lunedì, 17 dicembre 2007



"Perchè sei così con me?
...così...diversa...
....diversa dalle altre...
-Sei come sei...senza eguali...sei speciale-"

A guardarlo sembra un ragazzino
A vedere il suo profilo ne ho visto un Uomo...
E son rimasta li a guardarlo...

...
 
Mi sono concessa una piccola fuga
Genova
Al concerto dei
Subsonica
“...che cosa strana si sta vivendo?...”
Un'aria che ha avuto del familiare
Del naturale
Del normale
Qualcosa di bello da assaporare
E quasi ne avevo scordato il sapore
 
Il giorno del mio onomastico
Il mio migliore amico mi ha detto di non alienarmi
Di non vivere per il lavoro
Di non fare in modo che la vita mi renda arida
Ma amo lavorare 12h al giorno

 
On air:di tutto un po’,ma ora…Lovesong-The Cure
Inizierà un’altra settimana
Tornerò a casa
Passerà Natale
E sarò di nuovo qui
Passerà Capodanno
E inizierà Gennaio
Inizierà il nuovo lavoro
Inizierà ad iniziare un’altra mia nuova vita
Verrà Marzo e lascerò Pisa

Quante o poche cose cambieranno da qui alla fine?
 
Ascolto di continuo il nuovo dei Sub
Rivoglio il concerto
E come mi ha fatto sentire
Un dolce dolore dentro me da gridare
Rapita da alcune canzone e dalle loro parole

 
“Dammi un po’ di te
La parte più dolce
Prendi un po’ di me
Respira più forte..”
“Via da chi rinunce
Non ti lascia tentare
Via da chi t’infanga e non rinuncia a mentire
In tutti quei ricatti stesi ad aspettare
Nel dispositivo umano definito Amore.”

 

“Mentre piango i miei occhi
Io ti cerco dentro di me

C’è un tesoro segreto
Negli abissi dell’anima”
 
“Emanciparsi dalle favole non basta
Lei scioglie i sentimenti in acido di realtà
Lo specchio rotto del futuro è ciò che resta
Contratti a termine
Secondo necessità
Offre alle labbra un altro rospo
Poi si vedrà
Maschile singolare
Principe di festa
Iniziazione presso mamma dna
Piacere siamo tutti esperti di chimica
Non disperdiamoci in eccessi di umanità
Fammi leccare la tua pelle di bambola
Senza domani adesso
Non ci riesco.”

 

“Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedono
Quante circostanze ora si attivano
Fuori dai circuiti della volontà.
Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità
Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà
Oggi il mio passato mi ricorda che io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda
Dal tuo patibolo
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca
Mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano
Io tradisco le ultime mie volontà
Tutte le promesse ora si infrangono
Pensa ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità
Cerco di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime
E sarò ceco
Forse libero
Sono nell’alba di un patibolo
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore di un carnivoro
Io cerco il fuoco
E mi brucerò.”

 
Voglio vivere sentendomi Viva
 
Sto leggendo Pennac

‘Il Paradiso degli orchi’
“Un giorno le ho chiesto da dove nasceva la sua abitudine di fotografare il peggio quando lo incontrava per strada. Lei mi ha risposto che era come quando da piccola io le mettevo nel piatto qualcosa che non le piaceva.-Non dicevo mai che era cattivo Ben,ma meno mi piaceva, più lo gustavo attentamente. Per sapere capisci? Non è che dopo mi piacesse di più,ma dal momento che sapevo il perché potevo mangiare senza scocciarti con dei capricci.”
 

-'Perchè quando ti si conosce non ti si vuole perdere...'-
 
Ma
Io ho le mie storie sbagliate
Sono un corpo di controsensi
Ci sono momenti in cui mi vedo due persone diverse

Un corpo
E
Un'anima
Che non si fondono bene insieme.
 
Tu rivuoi me...
rivuoi una vita da vivere insieme
stavolta non ti credo.